Palazzo Ducale di Genova organizza dal 20 marzo al 19 luglio 2026, nelle sale dell’Appartamento del Doge, Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, la più grande mostra del nostro secolo, dopo le mostre internazionali degli anni Novanta, dedicata alla straordinaria opera di uno degli artisti più iconici della storia dell’arte internazionale e tra i più amati dal grande pubblico.
Un “genio”, appunto, perché è stato in grado di scavalcare i secoli e incontrare il gusto, per contenuti e tecnica pittorica, di diversi contesti sociali e di molte epoche storiche. Van Dyck fu un artista che riuscì a mettere a sistema una serie di soluzioni e di sensibilità provenienti da vari ambienti e, nello stesso tempo, a tradurle in formule innovative.
L’eccezionalità della mostra – che si propone come una retrospettiva aperta a uno sguardo internazionale – si deve al numero davvero straordinario di opere di Van Dyck (58 in dieci sezioni tematiche), prestate dai più grandi e autorevoli musei d’Europa, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Tyssen di Madrid e la National Gallery di Londra, e italiani, tra cui la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera di Milano, la Galleria Sabauda di Torino, oltre che da prestigiose fondazioni e collezioni internazionali, quali la belga Phoebus e la portoghese Gaudium Magnum.
Van Dyck fu un pittore europeo, nel senso letterale del termine: saranno presentate opere dell’importante periodo italiano tra il 1621 e il 1627, in cui Genova ebbe un ruolo centrale, ma anche numerose opere eseguite nei diversi momenti della carriera del pittore, nelle Fiandre, sua patria, e a Londra, dove venne chiamato a lavorare per il re Carlo I d’Inghilterra. La parabola artistica del pittore corre sul filo della storia anche economica e politica dell’Europa.
La mostra vuole essere, così, un viaggio alla scoperta del Van Dyck di “tre patrie” e di “tre stagioni” distinte, che condurrà il visitatore non in un percorso strettamente cronologico, ma con proposte tematiche che più chiaramente testimoniano come la sua arte sia stata in grado di adattarsi e di maturare. Ma soprattutto di conquistare il gusto e il favore di tutti, allora come oggi.
In mostra ci saranno tele di grandi dimensioni e il visitatore verrà naturalmente immerso in vere e proprie scene teatrali, piene di colori, di personaggi, di suggestioni.
Non ci sarà, però, soltanto il Van Dyck ritrattista, attività che lo ha reso celebre e che certo verrà rappresentata con opere di ogni stagione della sua attività, da Anversa, all’Italia, all’Inghilterra. Il visitatore scoprirà, forse per la prima volta, il Van Dyck delle opere sacre: un mix di teatro e pathos, religione e sentimento, che sarà più coinvolgente di quanto si possa pensare, per la pura bellezza della sua pittura e per la capacità, comunque e sempre, di sedurre il suo pubblico.
Orari: Lun 14.00 – 19.00 ! Mar-Dom 10.00 – 19.00 | Ven. 10.00 – 20.00
Curatori: Anna Orlando, Katlijne Van der Stighelen
Enti promotori:
Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
Regione Liguria (sostegno)
Comune di Genova (sostegno)
Costo del biglietto: € 15 | € 17
Sito ufficiale: http://palazzoducale.genova.it

