Commedia 139 min. B/N (2024 USA Messico)
Ambientato tra i caotici fornelli di un ristorante di New York dove una composita e variegata umanità mescola senza sosta ingredienti, lingue e cultura.
Un posto dove si incontrano vite. Ognuno porta i suoi problemi, la sua storia, la sua ansia, le sue speranze. Odio, amore, invidia.
Ognuno segnato da un passato difficile e da sogni a cui aggrapparsi con tenacia.
Tra una pausa sigaretta e l’altra, Estella, una giovane messicana appena arrivata in America, non parla inglese e un imprevisto la spinge a indossare un grembiule e unirsi alla squadra, innescando così nuove dinamiche all’interno del gruppo di lavoratori.
Il legame tra Pedro, cuoco esperto e Julia, cameriera, un amore fragile che viene messo alla prova da una gravidanza inaspettata.
E, infine un furto al ristorante che accende sospetti e mette in discussione anche i rapporti più collaudati.
Tra vapore, sogni infranti e scelte difficili, la cucina diventa il teatro di una lotta silenziosa per la sopravvivenza, la dignità e l’appartenenza.
La Cocina, titolo originale, si rivela un film intensamente politico dove tra un odore e un vapore si affrontano temi come lo sfruttamento dei lavoratori, l’immigrazione, la prevaricazione sui più deboli, i sogni svuotati disegnano quello che il bianco e nero racconta senza interruzioni.
Aragoste a Manhattan è un film su chi ha perso e su chi spera ancora.
Regia: Alonso Ruizpalacios

