Commedia 88 min. C (2025 Spagna)
A Madrid, in un tranquillo palazzo borghese si tiene una riunione di condominio che dovrebbe essere una semplice formalità, invece di discutere solo della sostituzione dell’ascensore, i condomini si ritrovano disorientati quando Alberto, uno degli inquilini, annuncia che intende affittare il proprio appartamento a Joaquín, un collega affetto da disturbi mentali, recentemente inserito in un programma di reinserimento sociale. La notizia, apparentemente innocua, diventa il detonatore di un acceso dibattito: è giusto accogliere qualcuno con una storia clinica complessa in un contesto “familiare”? Quali rischi si corrono? E quanto vale davvero la tolleranza, quando tocca la propria porta di casa?
Si susseguono le obiezioni, le paure e le prese di posizione, la riunione degenera lentamente in un confronto sempre più crudo, in cui emergono paure irrazionali, pregiudizi inconsci e ipocrisie ben mascherate da buone maniere. Il condominio diventa così un microcosmo della società contemporanea, dove la diversità è tollerata solo finché resta lontana.
Santiago Requejo costruisce una commedia tesa e ironica che mette a nudo le contraddizioni del vivere civile. Dietro le apparenze rispettabili si nascondono insicurezze, disinformazione e giudizi affrettati. La riunione di condominio interroga lo spettatore su cosa significhi davvero essere inclusivi, e fino a che punto siamo disposti a rinunciare ai nostri privilegi per aprirci all’altro.
Un film corale, incalzante e profondamente umano, che si sviluppa tutto in tempo reale, tra le mura di una sola stanza, dimostrando che non servono grandi spazi per raccontare grandi verità.
Regia: Santiago Requejo

